BVLGARI, la storia, il sogno

Museo Nazionale del Palazzo di Venezia e Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

26 giugno 2019 - Mostra

Dal 26 giugno aprirà al pubblico la mostra BVLGARI, la storia, il sogno, allestita in due sedi del Polo Museale del Lazio, Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo.

Il progetto di mostra è stato ideato dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, in collaborazione con Bvlgari e realizzato attraverso contenuti selezionati da un comitato scientifico composto da esponenti di spicco del mondo accademico come Francesco Benigno (Scuola Normale Superiore di Pisa), Chiara Ottaviano (storica e sociologa della comunicazione di massa), Daniela Luigia Caglioti (Università Federico II di Napoli), Emanuela Scarpellini (Università degli Studi di Milano). I temi relativi allo stile e alla creatività di Bvlgari sono stati sviluppati da Lucia Boscaini, Bvlgari Brand and Heritage Curator.

Curata da Chiara Ottaviano, la mostra traccerà la storia di Bvlgari come esempio di successo di un’azienda del Made in Italy nel passaggio da piccola realtà a conduzione familiare a Marchio globale del lusso. Le vicende di Bvlgari saranno inserite in un’indagine più ampia sui fattori determinanti per l’affermazione della moda e del design Made in Italy nel mondo con il suo mix unico di originalità, eccellenza nella manifattura, ricchezza di tradizioni.

In mostra, i gioielli della Collezione Heritage dell’Azienda, alcuni dei quali esposti per la prima volta, e creazioni in prestito da importanti collezioni private. La narrazione sarà arricchita da documenti d’archivio inediti, foto d’epoca e filmati per coprire oltre cento anni di storia della Maison intrecciati con molteplici vicende economiche, sociali e di costume. Come elegante contrappunto ai gioielli della Collezione Heritage del Marchio, gli abiti di alta moda dalla collezione privata di Cecilia Matteucci Lavarini offriranno vivide suggestioni del gusto e delle tendenze nelle diverse epoche in cui si svolge la saga di Bvlgari.

Il racconto si snoderà a partire dalle vicende del fondatore dell’Azienda Sotirio Bulgari, talentuoso argentiere che dalla Grecia giunse a Roma nel 1884 in cerca di fortuna, per ripercorrere aneddoti familiari, strategie commerciali e intuizioni creative fino ai primi anni’90. Il successo presso clienti facoltosi e protagonisti della vita mondana costituirà un ulteriore tassello per documentare l’affermazione del Marchio e la sua rete di contatti.

I gioielli appartenuti e indossati dalle dive della “Dolce Vita” come Elizabeth Taylor, Gina Lollobrigida, Ingrid Bergman, Anna Magnani e Audrey Hepburn rappresenteranno la fama internazionale conseguita dal Marchio a partire dal secondo dopoguerra, un momento cruciale di rinascita per Roma e l’Italia intera.

La mostra valorizzerà gli aspetti chiave che rendono lo stile Bvlgari ancora oggi unico e riconoscibile, emblema di una scuola italiana di gioielleria dalle radici antiche e in costante evoluzione. Il percorso svelerà quindi i gioielli più emblematici che racchiudono l’eccellenza nella manifattura, il gusto per il colore, i volumi sontuosi e le linee arrotondate tipiche di Bvlgari. Fra le icone più apprezzate e distintive del Marchio, i gioielli in oro con monete antiche rifletteranno il talento nel rivisitare tradizioni antiche in chiave fortemente contemporanea. Le creazioni degli anni ’80 e’90, modulari e indossabili in ogni momento della giornata, rifletteranno la capacità del Marchio di sintonizzarsi sulla vita dinamica della donna inserita nel mondo del lavoro.

Il progetto di allestimento giocherà sul concetto di “passaggio temporale” attraverso una serie di installazioni ad archi e scalinate su cui si collocano i manichini con indosso gli abiti, al tempo stesso spettatori e protagonisti delle diverse epoche raccontate.

"La mostra è figlia di un progetto scientifico serio, equilibrato e trasparente” sottolinea Edith Gabrielli, direttrice del Polo Museale del Lazio. “Ritenevo e ritengo Bvlgari una realtà italiana fra le più rimarchevoli. Lo è per la storia del gusto, perché da solo il marchio Bvlgari evoca una grande tradizione di tecnica e di bellezza nelle arti applicate. Lo è per la storia del lavoro: non dimentichiamoci, mai, delle centinaia di persone, per lo più nostri connazionali, impiegate nella fabbrica di Valenza o nelle sedi del marchio a Firenze e a Roma. Per questo fare una mostra su Bvlgari e con Bvlgari significa in definitiva fare qualcosa di buono per il nostro paese”.

“Un’occasione unica per riscoprire la storia e la creatività di Bvlgari come icona del Made in Italy, esaltate dalla splendida cornice di Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia. Il talento, la passione e la capacità di cogliere lo spirito dei tempi da parte del fondatore Sotirio Bulgari e delle successive generazioni hanno segnato un percorso di successo e la storia della gioielleria in generale” spiega Jean-Christophe Babin, Amministratore Delegato del Gruppo Bvlgari.

“Il prezioso lavoro di ricerca svolto con il comitato scientifico e la curatrice Chiara Ottaviano ci ha consentito di valorizzare in modo assolutamente originale la storia dell’Azienda, intrecciandola con temi e vicende che da Roma si allargano al mondo intero” aggiunge Lucia Boscaini, Bvlgari Brand and Heritage Curator.

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