«Quegli ornamenti più ricchi e più begli che si potesse fare nella difficultà di quell’arte». La decorazione a stucco a Roma tra Cinquecento e Seicento: modelli, influenze, fortuna.

Galleria Spada

13 e 14 marzo 2018 - seminario

«Quegli ornamenti più ricchi e più begli che si potesse fare nella difficultà di quell’arte». La decorazione a stucco a Roma tra Cinquecento e Seicento: modelli, influenze, fortuna.

Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, e la Galleria Spada, diretta da Adriana Capriotti, in collaborazione con Sapienza – Università di Roma e Università Roma Tre, presentano due giornate di studio dedicate alla decorazione a stucco a Roma tra Cinquecento e Seicento.
Organizzate all’interno di uno dei palazzi rinascimentali maggiormente significativi per l’applicazione e lo sviluppo dell’arte dello stucco, le due giornate di studio illustreranno gli esiti di un lavoro seminariale di durata biennale, coordinato da Serena Quagliaroli (Sapienza – Università di Roma) e Giulia Spoltore (Università Roma Tre), finalizzato alla riconsiderazione dell’importanza del materiale come medium artistico, nonché alla puntuale analisi delle sue maggiori espressioni durante il XVI e il XVII secolo a Roma. Sebbene, dal punto di vista topografico, l’Urbe sia al centro dell’indagine dei vari relatori, gli interventi riserveranno effettiva attenzione anche ad altre realtà in rapporto di dipendenza o di reciproca influenza con la città.
L’approfondito studio dell’uso dello stucco ha fornito un’inedita prospettiva dalla quale rileggere la decorazione e la progettualità di alcuni importanti cantieri rinascimentali, rendendo possibile avanzare e confermare nuove ipotesi sulla circolazione dei modelli e delle maestranze specializzate; ne emerge un quadro di maggiore rilievo rispetto alla tradizionale visione, talvolta riduttiva, di un materiale d’impiego esclusivamente decorativo.
L’arco temporale dell’analisi condotta durante le giornate muoverà dalla riscoperta della tecnica dello stucco bianco alla grande stagione decorativa barocca, che tornerà con decisione a metterne a frutto le grandi potenzialità. Partendo da committenze romane dell’età di Giulio III sarà così possibile intessere una rete di relazioni urbane, nazionali e internazionali che spaziano dalla bottega raffaellesca alle decorazioni seicentesche, affrontando conseguentemente alcune questioni fondamentali per la metodologia e la storiografia storico-artistica della prima età moderna.

Le giornate di studio di martedì 13 e mercoledì 14 marzo si svolgeranno a Palazzo Spada, nell’imponente Salone di Pompeo - per l'occasione concesso dal Consiglio di Stato - dove si potranno ammirare le decorazioni illusionistiche realizzate nel 1635 da Agostino Mitelli e Michelangelo Colonna. Al termine della prima Giornata, i partecipanti avranno l’opportunità di visitare alcuni ambienti del piano nobile del Palazzo Spada già Capodiferro, riccamente decorato alla metà del Cinquecento con numerosi affreschi ed esuberanti stucchi. Nel corso della seconda Giornata si visiterà la collezione dei cardinali Bernardino e Fabrizio Spada esposta nelle Sale della Galleria.

Martedì 13 marzo
14.00 – 14.30
Saluti istituzionali e introduzione alla giornata
Edith Gabrielli, direttrice del Polo Museale del Lazio
Adriana Capriotti, direttrice della Galleria Spada
Michela di Macco (Sapienza – Università di Roma) e Silvia Ginzburg (Università degli Studi Roma
Tre)
Serena Quagliaroli e Giulia Spoltore
14.30 – 15.50
Presiede: Vittoria Romani (Università degli Studi di Padova)
§ Fortuna della decorazione a stucco nel Cinquecento
Mezzo secolo di decorazione a stucco: percorsi vasariani tra cantieri noti, negletti e perduti
Serena Quagliaroli (Sapienza – Università di Roma)
Sulla circolazione di modelli in Veneto. Primi appunti
Francesco Marcorin (Union College (Schenectady, NY) - International Program)
Gli stucchi dell’Odeo Cornaro a Padova
Giulio Pietrobelli (Università degli Studi di Padova)
Discussione

coffee break

16.10 – 19.00
Presiede: Barbara Agosti (Università di Roma Tor Vergata)
§ Cantieri e committenze tra Paolo III e Giulio III
«Nella quale fece bellissimi partimenti di stucco»: Francesco Salviati e la cappella del Pallio
Ilaria Taddeo (IMT, Scuola Alti Studi Lucca) e Marta Perrotta (Università degli Studi di Padova)
Artisti e maestranze per la decorazione del cortile e della facciata di palazzo Capodiferro Spada
Livia Nocchi (Università degli Studi Roma Tre)
Alcune considerazioni sul soffitto ligneo di Bartolomeo Ammannati a Palazzo Firenze
Tancredi Farina (Sapienza – Università di Roma)
La Roma letteraria alla metà del Cinquecento e un approfondimento su Anton Francesco Raineri
alla corte di Giulio III
Paolo Rigo, Giulia Lanciotti (Università degli Studi Roma Tre)
Discussione
18.20 – 19.00 Visita al piano nobile di Palazzo Spada


Mercoledì 14 marzo
9.30 – 12.30
Presiede: Alessandra Giannotti (Università per stranieri di Siena)
§ Circolazione di maestranze e modelli nell’Italia centrale
Francesco Menzocchi stuccatore
Claudia Cerasaro (Università di Roma Tor Vergata)
Prospero Fontana pittore, scenografo e plasticatore
Giulia Daniele (Sapienza – Università di Roma)
Pellegrino Tibaldi e la decorazione a stucco tra Roma, Bologna e le Marche
Valentina Balzarotti (Università degli Studi Roma Tre)

coffee break

Federico Brandani «eccellentissimo plasticatore»
Matteo Procaccini (Università di Roma Tor Vergata)
Lo stucco a Siena a fine Cinquecento: i fratelli Dalla Monna e gli oratori delle confraternite laicali
Ilaria Bichi Ruspoli (Siena, ricercatrice indipendente)
Discussione

12.00-12.30: visita alla Galleria

14.30 - 16.30
Presiede: Patrizia Tosini (Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale)
§ Prospettive di ricerca per lo studio della decorazione a stucco nel Seicento
Lo stucco alla frontiera: Medusa, Bellori e gli “stucchi finti” dei Carracci
Nicolas Cordon (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne)
Per la fortuna dello stucco a Roma all'aprirsi del Seicento. Alcuni casi di studio
Alessandra Cosmi (Sapienza – Università di Roma)
I cantieri di Domenichino: fonti e modelli per una rilettura critica
Giulia Spoltore (Università degli Studi Roma Tre)
Tommaso Mattei e l’arte dello stucco tra Bernini e Maratti: una questione aperta
Dario Beccarini (Università di Roma Tor Vergata)
16.00 – 16.30 Discussione finale