Stefano Benni racconta Benvenuto Cellini

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo - ArtCity2017

Ore 21.00, domenica 3 settembre 2017 - Artcity

Art City - Prigionieri illustri a Castello

domenica 3 settembre ore 21.00
Roma, Castel Sant’Angelo - Cortile di Alessandro VI

Sarà lo sguardo arguto e sottile di Stefano Benni a ricostruire la vicenda che lega la figura di Benvenuto Cellini a Castel Sant’Angelo. Stefano Benni ama mescolare tonalità espressive differenti, figure concrete e figure di sogno, fondendo tutto grazie alla sua lingua sempre originale, modulata su una gamma infinita di registri; così è anche nell’ultimo libro dello scrittore toscano, Prendiluna, dove appaiono fantasmi, angeli e matti o gatte poetesse, con una fantasia infinita che gioca in controluce immagini e spettri della nostra più concreta quotidianità. Elementi che ci hanno fatto amare Benni nelle sue tante vesti di scrittore, sceneggiatore, drammaturgo, fin da quei primi racconti di Bar Sport del 1976, anno a partire dal quale si inanella una lunga serie di pubblicazioni che ne hanno fatto crescere progressivamente un forte legame con un vastissimo pubblico. Ed è necessario uno sguardo come il suo, capace di individuare angolature diverse, per narrare la vita movimentata di uno dei più grandi artisti del Cinquecento, Benvenuto Cellini, capace di creare oggetti di raffinatezza infinita nei quali trova forma il miglior gusto dell’epoca come la saliera realizzata per Francesco I o opere d’arte sublimi come il Perseo, mentre nella vita è un personaggio collerico e violento, continuamente in fuga, coinvolto in risse e in numerose azioni delittuose. Il Castello lo ospita in due occasioni diametralmente opposte. Nel 1527 Cellini difende strenuamente le sue mura insieme al papa Clemente VII contro gli assalti dei lanzichenecchi di Carlo V mentre dieci anni dopo, accusato di furti perpetrati proprio durante quei giorni di battaglia, l’artista verrà rinchiuso nelle celle del maniero. Il fine cesellatore ci ha lasciato una sua dettagliata biografia, raccontandoci dettagli della sua burrascosa esistenza, e a questa attingerà Benni nel corso della serata. Proprio da quelle pagine veniamo a conoscenza della sua fuga dal Castello realizzata con delle lenzuola tagliate e intrecciate e con la sostituzione dei chiodi delle porte con altri di cera da lui fabbricati con arte. L’avventurosa fuga però non durerà molto e ben presto Benvenuto si ritroverà di nuovo in prigionia sui bordi del Tevere, dove resterà fino al 1539, anno della sua scarcerazione. In quella che si crede ancor oggi essere stata la cella che lo ha ospitato, qualcuno riconosce in una macchia sul muro i resti di un suo disegno.

 

Al termine dell’incontro sarà possibile partecipare alla visita guidata notturna delle prigioni storiche di Castello. Le visite inizieranno alle ore 22.15 e saranno riservate agli spettatori della serata fino ad esaurimento posti.

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