Ospiti della Spada - I Santi Quattro Coronati dal Museo di Roma in Palazzo Braschi

Galleria Spada

1 dicembre 2016 - 8 maggio 2017 - Esposizione

I Santi Quattro Coronati

Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, ha da poco presentato presso la Galleria Spada, diretta da Adriana Capriotti, una nuova iniziativa del ciclo Ospiti della Spada, un progetto inaugurato la scorsa estate con la finalità di portare all'interno del museo, attraverso selezionate politiche di prestito e mirati accordi di partenariato, alcuni capolavori provenienti da importanti sedi museali italiane e straniere. Ospiti della Spada sono tutt'altro che "sostituti" casuali, ma presenze attentamente individuate per la capacità di dialogare in molto stretto con la collezione permanente della Galleria; inoltre, il ciclo degli Ospiti mira a richiamare l'attenzione su opere in cui l'aspetto attributivo, oppure iconografico, o anche la committenza, costituiscano nodi ancora da sciogliere nel campo degli studi specialistici. La finezza della raccolta dei cardinali Bernardino e Fabrizio Spada, infatti, porta la collezione ad essere un punto di riferimento per gli studi storico-artistici ed è questa qualità che le inziative di scambio in corso intendono esaltare.


In quest'occasione la Galleria Spada ha accolto come Ospite, grazie alle intese con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali diretta da Claudio Parisi Presicce, un'affascinante e dibattuta opera caravaggesca, I Santi Quattro Coronati proveniente dalla distrutta chiesa romana di Sant'Andrea in Vincis e conservata presso il Museo di Roma in Palazzo Braschi.
Il suggestivo dipinto, già attribuito allo stesso Caravaggio, è ormai da un secolo oggetto di un articolato dibattito critico che l'esposizione odierna mira a recuperare e riprendere, istituendo un dialogo stilistico tra l'Ospite e le importanti pitture caravaggesche italiane e straniere conservate nella IV Sala della Galleria Spada.


L'opera, raffigurante i Santi nel momento che precede il martirio, prenderà per cinque mesi il posto abitualmente occupato dal David con la testa di Golia di Orazio Gentileschi, un quadro di fondamentale importanza concesso in prestito alla mostra dedicata ad Artemisia Gentileschi, da poco inaugurata a Palazzo Braschi. Infatti, in occasione della grande esposizione dedicata alla pittrice, la Galleria Spada ha ritenuto opportuno istituire proficue intese per rappresentare nella mostra le proprie importantissime collezioni di pittura, al contempo mantenendo nelle proprie Sale la presenza dei due suoi rinomati capolavori di mano di Artemisia Gentileschi, ovvero la Madonna con il Bambino e la Santa Cecilia. I due dipinti costituiscono, nella prossimità fisica tra Palazzo Braschi e la Galleria Spada, una tappa fondamentale nella scoperta dell'arte di Artemisia, essendo le due opere Spada altamente esemplificative dell'arte della pittrice per la visione originale e anticonformista del soggetto. Da Artemisia ad Artemisia, quindi: sarà così possibile ammirare nella propria, preziosa collocazione la naturalissima Madonna che allatta il Bambino e la Santa Cecilia panneggiata con i damaschi dorati tanto cari alla pittrice: in questo caso, le due opere saranno affiancate al dipinto raffigurante i SS. Quattro Coronati, che con esse condivide la nuova realtà visiva del caravaggismo. Sarà, in tal modo, anche istituito, all'interno della Galleria Spada, l'accostamento diretto dei SS. Quattro con un'opera di Antonio Galli detto lo Spadarino, pittore al quale i più recenti studi hanno riferito il dipinto del Museo di Roma. L'inedito colloquio tra queste varie opere rende possibile un migliore focus su tutte le opere caravaggesche normalmente esposte nella sala della Galleria.


L'esposizione dei SS. Quattro permette anche l'approccio di un pubblico più ampio all'iconografia dell'opera, centrata sul tema raro e complesso del loro martirio, nonchè l'apertura alla più generale problematica della committenza artistica delle Confraternite romane, essendo il dipinto stato eseguito nei primi anni del Seicento per la Compagnia dei Marmorai, un importante sodalizio che riuniva scultori, scalpellini e tagliapietre. Nella sua attuale collocazione, il dipinto costituisce anche un'operazione "mimetica", un aspetto, questo, che resta essenziale nel ciclo degli Ospiti ed è da ritenere indispensabile in una Galleria barocca: per questo sono stati attentamente valutati non solo il suo linguaggio del quadro, ma perfino le sue misure e la sua cornice.


La prosecuzione delle iniziative dedicate agli Ospiti all'interno della Galleria Spada vuole, quindi, consentire anche ad luogo di per sé già perfettamente "compiuto" del collezionismo romano, la realizzazione di un'innovativa attività di scambio e di dialogo con altri musei.

Galleria Spada
Piazza Capodiferro, 13
00186 Roma
tel. +39 06 6832409 / 06 6874896

Prenotazione obbligatoria al numero 06 6832409 (escluso il martedì)

http://www.galleriaspada.beniculturali.it

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